La Torta di Linz - Linzer Torte



Questa sorta di crostata di nocciole e mandorle è il dolce che rappresenta la città di Linz (capoluogo della regione austriaca dell'Oberösterreich) nel mondo.
La ricetta l'ho presa da un libro austriaco intitolato "So bäckt man in Österreich" di Hans Lederer.

Ingredienti:

- 150 gr. di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 200 gr. di zucchero a velo
- 3 tuorli d'uovo
- 3 cucchiai di vino bianco
- 250 gr. di burro freddo
-100 gr. di pangrattato
- 150 gr. di nocciole tritate
- 150 gr. di mandorle tritate
- la scorza gratuggiata di un limone non trattato
- 1 vasetto di marmellata di ribes

Passate al setaccio la farina ed il lievito e metteteli in una terrina molto capiente.
Aggiungete lo zucchero a velo, i tuorli ed il vino ed impastate il tutto con le fruste elettriche per impastare (quelle fatte a forma di cavatappi, per intendersi). Tagliate il burro a tocchetti e incorporatelo all'impasto; aggiungete quindi il pangrattato, le mandorle, le nocciole e la scorza di limone e lavorate il tutto fino ad ottenere un'impasto solido ed omogeneo. Formate una palla con l'impasto e mettetela a riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Preriscaldate il forno ventilato a 160°.
Imburrate una teglia di circa 26 cm. di diametro e stendetevi 2/3 dell'impasto. Bucherellate la base della torta con una forchetta prima di stenderci sopra la marmellata di ribes.
Con il terzo dell'impasto tenuto da parte, formate delle strisce e disponetene 6-8 pezzi sulla torta formando una grata. Da ciò che vi rimane della pasta fatene una lunga striscia che andrà a ricoprire il bordo della torta.

Ponete in forno ben caldo per circa 35 minuti (controllate la cottura con uno stuzzicadenti).
Lasciate raffreddare prima di servirla.
Spero vi piacerà!

Risotto al Recioto della Valpolicella con capesante



Ciao cari,

ecco un risotto dal sapore molto raffinato, per un'occasione speciale o anche solo per rendere speciale un giorno come tanti.
Per chi non lo conoscesse, il recioto (in questo caso Recioto della Valpolicella) è un vino del veronese dal sapore dolce e pieno, che si sposa secondo me perfettamente con il sapore delle capesante.

Ingredienti (per 3 persone):

- 300 gr. di riso (possibilmente vialone nano)
- 700 ml (circa) di brodo vegetale
- 2 scalogni
- 250 ml di Recioto della Valpolicella
- 6 capesante
- qualche rametto di rosmarino fresco
- un pezzettino di burro per la mantecatura
- uno spicchio d'aglio

Mentre portate ad ebollizione il brodo vegetale preparate in una pentola (con il doppio fondo) un soffritto con dell'olio extra vergine d'oliva e gli scalogni tagliati sottili.
Quando lo scalogno è ben appassito, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco vivo mescolando per non farlo attaccare al fondo.
Aggiungete quindi il Recioto e fatelo evaporare per qualche minuto, senza abbassare la fiamma ed avendo cura di mescolare. Aggiungete un rametto di rosmarino, che rimuoverete prima di aggiungere il brodo (se lo lasciate dentro, l'aroma del rosmarino andrebbe a coprire quello del vino).
Abbassate quindi il fuoco, aggiungete quache mestolo di brodo (il riso non deve "navigare" nel brodo, ma esserne appena coperto) e mettete il coperchio. Continuate ad aggiungere brodo ed a mescolare, avendo cura che il riso non si attacchi e non si asciughi mai. La cottura durerà circa 16-17 minuti.
Quando mancano circa 8 minuti alla fine della cottura del risotto, mettete a scaldare in una padellina dell'olio d'oliva con l'aglio schiacciato ed un rametto di rosmarino; non appena notate che l'olio è ben caldo, aggiungete le capesante e lasciatele rosolare su un lato per circa 5 minuti (fuoco medio).
Rigiratele e rosolatele per pochi minuti anche dall'altro lato; salate e pepate.
dedicatevi ora di nuovo al risotto.
Passati i 16 minuti di cottura, assaggiate e verificatene la consistenza (dev'essere all'onda, quindi non asciutto). Spegnete il fuoco, aggiungete un tocchetto di burro e la metà (l'altra metà servirà da gustosa decorazione) delle capesante, ciascuna delle quali tagliate in 4 pezzi. Mantecate il risotto, quindi coprite per un paio di minuti.
Impiattate il riso e decorate ciascuna porzione con una capasanta.
Naturalmente potete anche decidere di utilizzare 3 capesante per persona, in modo che il risotto sia ancora più gustoso, tuttavia, dato il prezzo di questi deliziosi molluschi, vi assicuro che farete comunque un figurone anche solo con 2 pezzi per persona ;)

Con questo risotto partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia:

Crepes al forno ripiene di funghi al vino rosso, rucola e ricotta



Eccovi una ricetta sostanziosa, che potete adattare ai vostri gusti e agli ingredienti stagionali che avete a disposizione.
Per prima cosa si preparano le crepes...io di solito ne faccio in quantità industriale, una parte la uso per questa ricetta, mentre quelle che mi rimangono le mangio i giorni successivi a colazione, per esempio con una marmellata di marroni alla vaniglia!
Le quantità che seguono sono per 2-3 persone, quindi se avete ospiti raddoppiate le dosi, tenendo conto che una porzione sono 2 crepes (per i ragazzoni magari 3 :))

Ingredienti per le crepes (circa 7-8 pezzi):

- 100 gr di farina 00
- 2 dl. di latte
- 2 uova
- 1 cucchiaio d'olio di semi di girasole
- sale q.b.

In una terrina capiente sbattete le uova con una frusta, aggiungete la farina e un pò di latte, avendo cura di mescolare bene per evitare la formazione di grumi. Salate e quindi aggiungete il resto del latte e l'olio.
Scaldate bene una padellina da crepes leggermente imburrata e con l'aiuto di un mestolo distribuite la pastella in uno strato sottile e cuocete crepe per crepe a fiamma media.

Dedicatevi ora al ripieno.

Ingredienti per il ripieno ai funghi (per 7/8 crepes):

- 2 cipolle rosse
- 1 bicchiere di vino rosso (io ho usato il recioto)
- 400 gr. di funghi a vostro piacimento (io ho usato 250 gr. di champignon scuri e 150 gr. di pleurotus ostreatus)
- 250 gr. di ricotta
- un mazzetto di rucola
- grana padano gratuggiato in quantità
- qualche cucchiaio di panna da cucina
- noce moscata
- timo

Spazzolate e mondate i funghi, tagliateli quindi a fettine sottili.
In un'ampia padella antiaderente soffriggete la cipolla in un po' d'olio d'oliva ed aggiungete quindi i funghi, rosolateli a fuoco vivace per una decina di minuti.
Salate, aggiungete il timo e la noce moscata e quindi il bicchiere di vino (alzate la fiamma in modo da far evaporare l'alcool). Conitnuate la cottura a fuoco medio per un'altro quarto d'ora circa.
In una terrina mescolate la ricotta, i funghi e la rucola tagliata grossolanamente.
Preriscaldate il forno a 200° in modalità grill.
Farcite ora le crepes con il composto di ricotta e funghi, arrotolate le crepes su se stesse e ponetele in fila in una teglia da forno imburrata.
Ricoprite le crepes con qualche cucchiaio di panna e spolverizzate con abbondante grana gratuggiato.
Gratinate nel forno ben caldo per una decina di minuti e servite ben calde.
Queste crepes al forno sono ottime anche con una farcitura di crema di zucchine, caprino e salmone.

Pane allo yogurt con uva bianca



Ciao!

Eccovi un'altra ricettina stagionale, in cui l'uva bianca da vino è protagonista assoluta.
Per chi di voi disponga di una macchina per il pane non sarà molto laboriosa, mentre chi farà il tutto a mano, beh faticherà un po' di più, dato che l'impasto va fatto lievitare ed impastare due volte, ma vale la pena!

Ingredienti:
- 400 gr. di farina 0
- 125 gr. di yogurt bianco
- 100 ml. di acqua tiepida
- 40 gr. d'olio d'oliva
- 15 gr. di lievito di birra fresco
- 30 gr di zucchero
- 1/2 cucchiaino di sale
- dell'uva bianca (da vino)
- un po' di zucchero di canna

Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, quindi versate nel contenitore della macchina del pane o in una terrina, aggiungete l'olio, la farina ed infine il sale.
Avviate il programma "solo impasto" o impastate a mano fino ad aver amalgamato bene il tutto.
Vi avverto che in questa prima fase, essendoci ancora poca componente liquida, non otterrete una pasta elastica, ma un composto farinoso: lasciate comunque riposare il tutto (sempre in luogo buio e caldo) per circa 45 minuti o attendete la fine del programma impasto.
Aggiungete ora lo yogurt e lo zucchero ed avviate nuovamente il programma impasto dall'inizio, oppure procedete ad impastare a mano fino ad ottenere un composto elastico.
Fate riposare per un'ora o attendete la fine del programma.
Terminata questa seconda lievitazione, accendete il forno ventilato a 190° e procedete quindi stendendo il pane su un piano infarinato con l'aiuto di un mattarello, ottenendo una focaccia alta circa 7-8 mm.
Ponete con cura la vostra focaccia su una placca da forno ricoperta di carta antiaderente e procedete ricoprendo il pane con i chicchi d'uva.
Distribuite ora un po' di zucchero di canna su pane ed uva e infornate nel forno ben caldo.
Cuocete per circa 15 minuti (o fino a che i bordi saranno ben dorati...come sapete ogni forno è diverso).
Prima di togliere dal forno, come sempre, lasciate il pane nel forno spento per qualche minuto.
Ve lo consiglio la sera con un buon bicchiere di vino da meditazione :)

Vi presento lo Sturm



Oggi vi voglio far venire voglia di provare una bevanda deliziosa, che si può gustare esclusivamente in questo periodo dell'anno (fino al massimo a fine dicembre) in pochi paesi d'Europa, quali Austria, Germania (dove lo chiamano Brauser) e Francia (dove si chiama Paradise).
Lo Sturm (o Brauser, o Paradise) è una bevanda leggermente alcolica, che si può definire come una via di mezzo fra il mosto d'uva ed il vino novello.


Può essere bianco, rosso o rosato ed in tutti e tre i casi è torbido all'occhio ed estremamente fruttato all'olfatto, è come una spremuta d'uva che vi solletica il palato e vi lascia una piacevole e leggerissima euforia.
Ne troverete varianti incredibilmente dolci (lo Sturm giovane) ed altre più secche, ma vi assicuro che in entrambi i casi è un piacere che non scorderete facilmente.
Ricordo che la prima volta che lo assaggiai, qualche anno fa, fu amore al primo sorso e da allora la mia idea di autunno è legata al suo inconfondibile aroma, così come al profumo delle caldarroste e della crema di zucca.
Quali sono i vostri sapori d'autunno?

Stuzzichini di pane alla pancetta e formaggio



Ciao cari!

Vi presento oggi una ricetta per fare degli sfiziosi panini simili a salatini, ideali per accompagnare un aperitivo o una zuppa.
L'ispirazione l'ho presa dal libro "Pane di casa", Edizioni del Baldo, tuttavia ho modificato diverse componenti per adattarle a ciò che avevo in casa.
Nel caso foste vegetariani, vi consiglio di sostituire la pancetta con del patè di olive.

Ingredienti (per circa una decina di pezzi di circa 5 cm di diametro):

- 175 gr. di farina per pane
- 8 gr. di lievito di birra fresco
- mezzo bicchiere d'acqua tiepida
- 1/2 cucchiaino di sale
- 40 ml. d'olio d'oliva
- 80 gr. di pancetta affettata sottile (oppure del buon patè di olive)
- 50 gr. di formaggio gratuggiato a piacere
- semi di papavero
- rosmarino tagliato a pezzettini

Sciogliete il lievito nel mezzo bicchiere d'acqua tiepida.
Mettete la farina su una spianatoia (o in una terrina capiente) e verastevi al centro l'acqua con il lievito, l'olio ed il sale.
Se avete una macchina del pane, versate nel contenitore gli ingredienti, avviate il programma impasto ed attendete fino al termine di esso.
Chi invece impasterà a mano deve lavorare il tutto per circa 10-15 minuti, formare quindi una palla e metterla a lievitare per circa un'ora in luogo tiepido e scuro (consiglio il solito forno spento).
Al termine della prima lievitazione, stendete con l'aiuto di un mattarello una sfoglia di circa 4 mm. di spessore ed adagiatevi sopra la pancetta (o il patè d'olive), il formaggio gratuggiato ed il rosmarino. Arrotolate quindi la sfoglia su se stessa, avendo cura di stringere bene, e sigillate il rotolo con l'aiuto di un pennellino imbevuto d'acqua.
Stendete ora i semi di papavero sulla spianatoia, spennellate il rotolo con dell'acqua e passatelo quindi sui semi, ricoprendolo in modo omogeneo.
Tagliate ora delle "girelle" di 2 cm di spessore, stendetele sulla placca del forno ricoperta di carta antiaderente e lasciate di nuovo lievitare per circa 1 ora e mezza.
Preriscaldate quindi il forno a 180° e fate cuocere circa 15-20 minuti, finchè i paninetti saranno dorati ed il formaggio ben sciolto.
Servite tiepidi con un aperitivo o con una zuppa, ad esempio di cipolle.
Buon appetito!

Canederli schiacciati al formaggio




Ciao!

Oggi ho preparato questo fantastico piatto tipico della regione di Salisburgo.
I Kaspreßknödel, come si chiamano in tedesco, sono dei canederli piatti al formaggio e patate, che possono essere serviti in brodo oppure abbrustoliti in padella...io naturalmente ho scelto la variante più gustosa e li ho accompagnati ad un'insalatina fresca.

Ingredienti:

- 4 panini raffermi
- 2 uova
- 2 grosse patate (da gnocchi)
- 250 ml. di latte
- 200 gr. di formaggio saporito (vi consiglio l'Asiago mezzano)
- 1 cipolla rossa
- erba cipollina
- noce moscata
- sale q.b.

Mettete a bollire le patate (io le taglio a pezzi e le faccio al vapore).
Intanto tagliate i panini a cubetti di circa 1,5 cm di lato e metteteli in una terrina molto capiente.
Sbattete le uova con il latte e versatele sopra il pane; mescolate e fate assorbire bene, lasciate riposare per circa 10 minuti. Nel frattempo abbrustolite in una padellina con un po' d'olio la cipolla tagliata sottile.
Gratuggiate il formaggio.
Aggiungete quindi al composto di pane la cipolla, le patate passate allo schiacciapatate, quasi tutto il formaggio (tenetene un po' per quando li servite), la noce moscata, l'erba cipollina ed il sale.
Formate quindi con il composto ottenuto delle polpettine di circa 6 cm. di diametro.
Scaldate un po' d'olio e burro in una grande padella antiaderente ed abbrustolitevi i canederli, schiacciandoli bene (non ce la farete a cuocerli tutti in una volta, quindi vi consiglio di mettere mano a mano quelli già pronti in forno a 100° e di spolverarli con il formaggio rimasto).
Servite ben caldi...ah, vi consiglio di accompagnarci un bicchiere di birra bionda, come si usa nel Salisburghese!