Cibo biologico: perchè non smetterò mai di comprarlo




Ciao cari,

in questi giorni in cui Obama spinge la comunità internazionale verso un maggior rispetto per l'ambiente, volevo richiamare la vostra attenzione sull'importanza di sostenere il cibo biologico.
Sì perchè spesso su giornali e programmi italiani leggo e sento un sacco di baggianate a riguardo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'articolo pubblicato sul numero di settembre di "Ok - La salute prima di tutto", in cui un certo Dottor Boncinelli rispondeva alla lettera di un lettore che si chiedeva se avesse senso comprare cibo biologico. Ora cercherò di non andare subito su tutte le furie mentre riporto la sua risposta: " Una moda. (...) Il cibo biologico non ha più benefici nutrizionali rispetto agli alimenti convenzionali. Insomma, non fa in genere né bene né male." Proseguendo poi con frasi del tipo "Gli antiparassitari non sono un pericolo", certo, perchè basta lavare la frutta, zozzoni che non siete altro!!
Ora mi chiedo come si possa pubblicare un articolo di due pagine pieno di cotanta idiozia.
Ecco ciò che vorrei dirvi a riguardo:

Punto 1: la frutta e la verdura la potrete anche lavare, tuttavia così facendo toglierete solo una parte di essi (fonte: Manfred Krautter di Greenpeace Germania). Inoltre il terreno in cui i vegetali sono stati coltivati manterrà per decenni i pesticidi (che verranno assorbiti dalle radici, vedi carote, patate, ecc.) e diventerà sempre meno fertile;

Punto 2: il contatto e l'assunzione di pesticidi aumenta notevolmente i rischi di contrarre le seguenti malattie: malattie del sistema immunitario, allergie, infertilità maschile, tumore all'utero, malformazioni fetali, tumore allo stomaco, tumore alla mammella (se vi interessa, vedete il sito di Greenpeace, in particolare la versione tedesca contiene links relativi alla campagna "Alimentazione senza pesticidi");

Punto 3: l'uso di alcuni pesticidi distrugge lentamente parti dell'ecosistema, con il rischio di attivare una tragica reazione a catena: vedi la quasi totale moria di api dell'anno scorso, partita dalla Francia per poi allargarsi in tutta Europa. Per fortuna in questo caso l'Unione Europea ha reagito in tempo, mettendo al bando i pesticidi sotto accusa. Il problema di molti paesi è tuttavia la scarsità di controlli, che quindi non tutela al 100% nè l'ambiente nè i consumatori;

Punto 4: per chi di voi è carnivoro...vorrei che il simpatico dottore di prima mi spiegasse come si fa ad eliminare i pesticidi nonchè i vari antibiotici ed ormoni che gli animali da cortile ingeriscono con l'alimentazione, e che quindi finiscono nei vostri corpi sotto forma di bistecchine. Sì perchè il biologico certificato garantisce anche che il cibo di cui si nutre l'animale sia privo di ogm, antibiotici ed ormoni. Inoltre viene garantito agli animali lo spazio di cui hanno bisogno per uno sviluppo sano (esempio: 2 manzi per ettaro di terreno).

Il mio consiglio è di comprare assolutamente almeno certi cibi biologici, quali uova, latte, carne, insalata e uva (le ultime due hanno rispetto ad altri vegetali, il più alto numero di antiparassitari particolarmente nocivi).

Insomma, il biologico aiuta la vostra salute, quella degli animali e dell'intero pianeta.
Ci sarebbero altre mille ragioni per consigliarvi il biologico, se volete informarvi di più, vi consiglio di cercare su wikipedia "demeter", la marca migliore di biologico che ci sia sul mercato (segue i principi della biodinamica, che trovate spiegati al seguente link http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biodinamica) .
E' vero che in Italia il biologico è caro, ma se la domanda aumenta, caleranno anche i prezzi, come è già avvenuto in Austria e Germania, dove ormai la differenza è minima (es. 1 litro di latte bio costa 0,99 centesimi!!). Per fortuna anche in Italia comunque anche i supermercati normali cominciano ad avere prodotti bio a prezzi competitivi, basta avere la pazienza di confrontare un po' i prezzi.
Lo so, son stata pesante ma ci tenevo troppo!

Baciotti

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3 commenti:

sabrine d'aubergine ha detto...

Cara Titti, mi piace molto questo tuo post. E il piglio con cui esponi le tue argomentazioni (che condivido in toto). Ti confesso di non essere una che compra biologico al 100%, ma credo assolutamente che ciascuno di noi debba fare la sua parte, anche come consumatore consapevole. Apprendo da te che questo marchio Demeter è sicuro: lo terrò in considerazione.
Purtroppo, con riguardo a questo tema c'è un problema di comunicazione grave: le persone sono subissate di messaggi contrastanti e finiscono col non fidarsi di nessuno. Agli occhi della casalinga che va a fare la spesa e deve far tornare i conti il messaggio del prof. Boncinelli è rassicurante: e allora, perché spendere il doppio per prodotti che non è certo che siano migliori?
Bisognerebbe impostare una campagna di informazione sistematica e molto seria, e soprattutto trovare il modo per fornire in famiglia e nelle scuole una vera educazione alimentare ai ragazzi.
Mi scuso per essermi dilungata sull'argomento, ma soprattutto quest'ultimo aspetto mi sta molto a cuore.
Scusami per lo spazio che "mi sono presa" sul tuo blog: spero non me ne vorrai.
A presto,
Sabrine
P.S.: grazie per il sostegno

Titti Giramondo ha detto...

Cara Sabrine,

mi fa moltissimo piacere ricevere il tuo commento e sentire il parere di altre persone su un tema che mi sta molto a cuore. Lo spazio del blog è a disposizione di tutti, non sentirti mai "in colpa" per averlo utilizzato!
Grazie e buon weekend!

Titti

simonapinto ha detto...

Sono con te Titti!anzi con voi-
Non bisogna demordere: rispetto a venti anni fa qualche passetto è stato fatto. oggi quasi più nessuno mi guarda come una pazza se parlo di antroposofia! certo c'è tutto quel contorno di cecità intellettuale che è dura a morire!
ma si sa ogni anima ha il proprio percorso...noi teniamo la fiducia che comunque non siam sole!

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