Focaccia Veneziana



Questa è la focaccia che mangiavo da piccola a Pasqua, quando andavo a trovare mia nonna... per me rappresenta il ricordo di quelle giornate tiepide, delle vetrine delle pasticcerie piene di uova di cioccolata decorate, dei pranzi coi parenti lontani, delle merende con una tazza di Earl Grey (che allora mi pareva il gusto più esotico che potessi immaginare).
Grazie a mio fratello, che mi ha passato la ricetta del Ricettario Paneangeli!

Ingredienti per l'impasto:

- 450 gr. di farina 00
- 1 bustina di lievito di birra secco
- 75 gr. di zucchero
- 75 gr. di zucchero a velo
- 1 cucchiaino di sale
- 1 fialetta di aroma all'arancio
- 1 bustina di vanillina
- 3 uova
- 75 gr. di burro liquefatto
- da 75 a 100 ml. di latte tiepido (37-40°)
- granella di tucchero per decorare

Ingredienti per la glassa:

- 1 uovo
- 25 gr. di zucchero di canna
- 25 gr. di burro ammorbidito

Preparazione dell'impasto:

Con la macchina del pane:

Mettete nel cestello gli ingredienti in questo ordine: burro liquefatto, uova, latte tiepido ( 80 ml. dovrebbero bastare, ma se l'impasto vi sembra troppo solido, potete aggiungere i 20 ml. restanti), aroma d'arancio, sale, zucchero normale e a velo, vanillina, farina setacciata. Avviate quindi il programma impasto e, terminato questo, lasciate riposare nella mdp spenta per altri 40 minuti.

Per chi impasta a mano:

In un'ampia mettete la farina passata al setaccio ed aggiungete il lievito secco. Fate un buco al centro della montagnetta di farina ed incorporate lo zucchero normale, quello a velo, il sale, l'aroma, la vanillina, le uova intere ed il burro liquefatto e freddo.
Mescolate ed aggiungete lentamente il latte (non necessariamente tutti i 100 ml! attenzione a non far diventare l'impasto troppo liquido).
Lavorate con le mani l'impasto su un piano infarinato per una decina di minuti, incorporando più aria possibile (vi consiglio un'occhiata al blog http://profumodilievito.blogspot.com/, dove vengono spiegate le tecniche delle pieghe).
Rimettete l'impasto nella terrina coperta da uno strofinaccio umido (vi consiglio il solito forno spento), e lasciate lievitare per circa un'ora e mezza o fino a quando l'impasto non sarà raddoppiato).

Come procedere dopo la prima lievitazione:

Trascorso il tempo di lievitazione, formate con l'impasto una ciambella od una focacciona tonda, stendetela sulla placca da forno ricoperta di carta antiaderente e ponetela di nuovo a lievitare in luogo tiepido per un'altra mezz'ora.

Nel frattempo preparate la glassa montando il burro con lo zucchero di canna fino ad ottenere un impasto cremoso.

Finita la seconda lievitazione, preriscaldate il forno ventilato a 160°.
Spennellate la superficie del vostro dolce prima con l'uovo sbattuto e poi con la glassa di burro e zucchero; spolverate quindi con la granella.

Ponete in forno ben caldo per circa 30 minuti o fino a doratura completa.
Prima di sfornare, lasciare nel forno spento per una decina di minuti.

Ve lo consiglio a colazione con il caffelatte o la sera con un bicchiere di vino rosso ;)


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

5 commenti:

Xian ha detto...

Hai dimenticato il nome originale: "La Fugassa" ;-)

elena ha detto...

che bello! alla mia nonna piace tanto! ora posso preparargliela!

Maurina ha detto...

E' buonissima questa focaccia. L'ho mangiata diverse volte, anni fa, quando facevo spesso scorribande in Veneto ... Grazie della ricetta!

vincenzo piazza ha detto...

finalmente ho trovato la ricetta,guardando anche la foto,della fugassa che mia madre,insieme alle sue sorelle,preparava in grandi quantita' di numero, oltre che di peso,quindici o venti giorni prima della pasqua; venivano poi portate in processione di tutte le nostre famiglie,su lunghe casse di legno,dove si lasciavano lievitare,fino al fornaio che se ne occupava della cottura; e tutti noi in attesa a pranzare in una trattoria fuori mano.per la gioia di noi bimbi di allora, venivano lasciate conservare, per ottenere una certa sofficita',in stipetti di legno sotto il nostro controllo voglioso in attesa del giorno di pasqua.
ne faro' certamente una certa quantita' anch'io quest'anno per i miei nipotini e per mia figlia, e suo marito, che me ne ha sempre sentito parlare.ricordero' cosi' con piacere, qui' a londra, la mia pasqua veneziana, grazie a te.

La Titti ha detto...

Vincenzo, grazie per i tuoi bei ricordi!
Un consiglio per l'esecuzione: risparmia con le quantità di latte (inizia con soli 50 ml), la focaccia tende a diventare facilmente troppo liquida! A me era capitato, ho dovuto aggiungere un bel po' di farina, ma il risultato è stato comunque molto buono!

Posta un commento